Ciao, sono Mattia

2001–2010

Sono nato nel 2001, in provincia di Padova. Da bambino passavo ore a osservare, smontare, immaginare. Non mi bastava usare le cose perché volevo capire come funzionavano. I LEGO erano quindi il mio linguaggio, ma non costruivo semplici oggetti. Nella mia testa ogni pezzo era parte di una città più grande, un sistema che prendeva forma prima ancora di esistere. Col tempo quella cosa non è cambiata molto.

2010–2015

Quella stessa attitudine mi ha accompagnato crescendo. Nel calcio cercavo sempre l’attacco — la parte in cui si crea, si rischia, si decide. Nei giochi di simulazione trovavo un altro spazio per sperimentare — ambienti in cui potevo imparare velocemente, testare, sbagliare e capire. Senza rendermene conto, stavo allenando una capacità che oggi considero centrale: entrare in un sistema nuovo e comprenderlo in profondità, in tempi brevi.

Poi è arrivata la prima fotocamera. Prima ancora, uno smartphone e le prime immagini quasi istintive. Fotografare è stato il mio primo modo concreto di trasformare uno sguardo in qualcosa di visibile. Ci mettevo sensibilità, composizione, attenzione ai dettagli. È lì che ho iniziato a dare forma a un’estetica.

2015–2021

La scelta di studiare fotografia, grafica e produzione è stata naturale. Così come il primo lavoro in uno studio di comunicazione, dove ho potuto confrontarmi con progetti reali. Ma a un certo punto è diventato chiaro che mancava qualcosa. Non mi bastava creare: volevo comprendere il contesto più ampio, le regole, le dinamiche che stanno dietro ai sistemi digitali. Così ho cambiato strada, almeno in parte.

2021–Oggi

Per questo ho intrapreso un percorso diverso, iscrivendomi a Diritto e tecnologia all’Università di Padova. Un passaggio apparentemente distante, ma in realtà coerente: un modo per leggere più a fondo ciò che prima osservavo solo in superficie. Oggi continuo questo percorso con studi di laurea magistrale in Marketing and Digital Transformation, dove strategia, tecnologia e comunicazione finalmente si incontrano.

Nel frattempo, le passioni sono rimaste. La Formula 1, le auto, il volo, l’astronomia: mondi diversi, ma tutti guidati dalla stessa logica. Sistemi complessi progettati per funzionare in modo preciso, dove ogni dettaglio conta.

Oggi lavoro come freelance portando con me tutto questo. Oltre a portare competenze che vanno dal marketing al design, porto un modo di ragione che mi permette di entrare nelle cose, capirle e poi costruire qualcosa che stia in piedi. Alla fine è sempre stato così: partire da un’idea e provare a darle forma.